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Frequently Asked Questions about ARAI



1. Come posso effettuare la pulizia del mio casco?
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Per la pulizia sia dell'interno che dell'esterno del casco, così come per lenti/visiere, utilizzare un panno morbido, acqua e sapone neutro. Negli ultimi anni, infatti, sono comparsi sul mercato diversi prodotti dedicati alla pulizia ed alla manutenzione della moto e del casco, quali ad esempio le bombolette visor-cleaners, che hanno indotto molti motociclisti a testarne l’efficacia; Arai, però, dopo un’accurata analisi ha verificato la presenza, all’interno della maggior parte di queste sostanze pulenti, di additivi chimici estremamente deleteri tanto per la visiera del casco quanto per ogni sua parte in plastica. Questa situazione ha indotto Arai e BER Racing Italy, importatore e distributore esclusivo per l’Italia, a comunicare a tutti i suoi Clienti e Concessionari che la sostituzione di caschi, visiere e parti in plastica rovinate da solventi ed additivi chimici non sarà più coperta dal servizio di garanzia. Al fine di prevenire ogni sorta di danno al casco e/o alle sue parti in plastica ribadiamo dunque l’importanza di procedere alla pulizia generale esclusivamente con acqua ed eventualmente, quando necessario, sapone neutro. Segnaliamo infine che l’unico prodotto testato ed approvato ufficialmente da Arai per la pulizia interna del proprio casco è la schiuma Helmet Cleaner prodotta da Liqui Moly. Questo prodotto, grazie alla sua formula neutra, deterge gli interni e dissolve i cattivi odori dell’imbottitura senza intaccare vernici, metallo e plastica. La schiuma Helmet Cleaner di Liqui Moly è indicata sia per detergere gli interni di caschi molto usati che per curare periodicamente l’acquisto più recente; efficace sullo sporco, il prodotto lascia una gradevole fragranza all’interno del casco senza produrre effetti negativi sugli altri materiali.

2. E’ possibile lavare gli interni del casco?
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Gli interni di un casco Arai sono chiamati anche imbottitura interna. Le parti removibili possono essere lavate in acqua tiepida e con sapone neutro, ma è possibile lavare anche caschi con gli interni fissi. Puoi utilizzare una spugna inumidita con acqua tiepida e poco sapone neutro. Dopo aver pulito accuratamente gli interni, rimuovi il sapone con un’altra spugna umida. Lascia poi asciugare il casco rovesciato in modo che l’acqua in eccesso possa fuoriuscire dalle prese aria. Lascia asciugare il casco a temperatura ambiente, lontano da fonti di calore che possano danneggiare l’imbottitura interna.

3. Cos'è la calotta esterna dei caschi Arai?
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La calotta esterna è lo "scheletro" del casco e viene realizzata da Arai utilizzando varie tipologie di resine unite, in diverse combinazioni , con superfibre. La calotta esterna, semitrasparente ed inorganica, è una caratteristica distintiva dei caschi Arai. Sulla sua superficie sono riportati vari segni, numeri, parole, ecc..., che rappresentano un particolare codice identificativo di grande importanza sia per il possessore che per il produttore, che deve essere presente su tutti i prodotti Arai. Ogni segno e codice ha il suo specifico significato; se guardaste all’interno della calotta esterna notereste infatti le seguenti sigle: - ‘800 OK 6’, dove "800" rappresenta il peso del casco in grammi mentre "OK 6" è il numero di certificazione che viene scritto solo durante l’ispezione finale effettuata sulla calotta. - ‘69397’, dove la prima cifra "6" è il numero di identificazione personale dell’ispettore della calotta, "9397" è il numero seriale progressivo che giornalmente Arai attribuisce al casco fin dall’introduzione della doppia ispezione sulla calotta (la prima effettuata nell’unità di stampo calotta e la seconda durante l’ispezione finale realizzata dalla divisione Controllo Qualità). - ‘UE 86 X 7A’ che rappresenta il codice di fabbricazione per tipo di calotta. - ‘Sawada’, ovvero il nome della persona che ha realizzato la calotta scritto in giapponese, in questo caso il signor Sawada. La calotta esterna verrà poi aerografata, accoppiata ad una calotta interna assorbi-urto e completata con un interno imbottito confortevole: ciò nonostante gli artigiani Arai sono orgogliosi di firmare il loro lavoro, perché sono consapevoli che ciò che è più importante in un casco è la filosofia costruttiva sulla base della quale è stato realizzato: ecco cosa differenzia i caschi Arai dagli altri.

4. Perché un casco Arai calza in maniera così perfetta?
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Arai utilizza 6 diverse misure di calotta interna: ciò permette di avere la giusta taglia di casco per ciascun acquirente. Per le misure intermedie Arai realizza una calotta ogni due taglie: calotta piccola [taglia XS (53-54) e SM (55-56)], calotta media [taglia ME (57-58) e LA (59-60)] e calotta grande [taglia XL (61-62) e XXL (63-64)]. Per misure estremamente grandi Arai realizza la calotta extra grande [taglia XXXL (65-66) mentre per misure estremamente piccole vengono realizzate la calotta extra piccola [taglia XXS (51-52)] e la calotta ultra piccola [taglia XXXS (49-50)]. La calotta interna è costruita sulla base della misura media del cranio umano, ma sono realizzate calotte interne differenti per l’Europa, gli USA e l’Asia. Inoltre, Arai ha sviluppato due principali forme di calotta per i caschi integrali: la calotta tipo a "L" e la calotta tipo a "G", che, più tondeggiante, assicura uno spazio maggiore intorno al volto.

5. Perché Arai realizza tre diverse forme di calotta interna?
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E’ possibile affermare che la calzata del casco sia una sorta di processo positivo. Un produttore di caschi si basa su attività di Ricerca e Sviluppo per realizzare una calotta esterna e una calotta interna che possano essere comode per la maggioranza degli utenti; producono poi un casco da introdurre sul mercato. I potenziali clienti provano il casco e verificano se la calzata è confortevole o meno. Arai, al contrario, ha un approccio differente. Invece di un’unica forma per tutti, Arai offre tre differenti forme per la calotta interna tra le quali scegliere. Arai ritiene che la calzata del casco sia un elemento critico tanto per le sue performance quanto per il piacere di utilizzarlo... Arai, infatti, è convinta che una calzata migliore e più confortevole possa far sì che tu usi il casco per un tempo maggiore (viaggi più lunghi, più anni) senza disturbi o fastidiosi punti di pressione. Una calzata migliore può inoltre aiutare a ridurre la rumorosità del casco dovuta alle turbolenze, in quanto esso è molto avvolgente ed il più simile possibile alla forma della tua testa. Una corretta calzata offre una maggiore possibilità di acquistare un casco che sia della giusta misura per la tua testa, invece di uno troppo largo. Nella ricerca del massimo comfort potremmo infatti essere tentati ad acquistare una taglia troppo grande, facendo nostro un casco costruito in base alla filosofia “una sola forma di calotta per tutti”. Un casco troppo grande è invece uno dei fattori che influenza maggiormente la rumorosità dovuta alle turbolenze, il movimento ondulatorio del casco in velocità e, più importante, il suo movimento intorno alla testa. In più, la scienza legata alla calzata del casco non è una scienza esatta. Se lo fosse, qualcuno avrebbe probabilmente creato la forma “perfetta” anni fa e avrebbe con essa prodotto un casco. Ma c’è un numero illimitato di forme della testa che non solo varia da persona a persona, ma anche da cultura a cultura. Per i designer e gli ingegneri Arai, ciò significa impegnarsi al massimo per arrivare il più vicino possibile alla “calzata migliore per la maggior parte dei piloti”. E’ poi necessario che alle spalle di queste persone ci sia una particolare tipologia di Azienda, come Arai, che li incoraggi ad investire così tanto tempo e risorse in questa ricerca.

6. Qual è la differenza tra le varie forme di calotta interna?
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La direzione di un impatto è sempre imprevedibile per cui la calotta esterna deve essere in grado di trasferire la forza d’urto alla calotta interna indipendentemente da questa variabile. Perché ciò sia possibile è necessario che la calotta esterna sia costruita con i materiali più opportuni, ma anche che abbia una forma che sia il più possibile simile a quella della testa umana. Arai, consapevole che la forma della testa, ovvero la relazione tra lunghezza e larghezza, è importante quanto la taglia per determinare il casco giusto per te, produce quindi di caschi con calotte esterne ed interne differenti a seconda dei diversi continenti: 1) Stretta e allungata per l’area del Nord America. Si tratta della calzata tradizionale Arai (l’ovale allungato): per teste la cui lunghezza è chiaramente arrotondata da parte a parte, e la cui distanza fronte-nuca è notevole; 2) Più arrotondate per i paesi asiatici. Si tratta della calzata di transizione (l’ovale tondo): per teste chiaramente di forma arrotondata, dove lunghezza e larghezza sono all’incirca uguali. 3) Più ampia nella parte frontale per il mercato Europeo. Si tratta della calzata intermedia (l’ovale intermedio): per teste con una forma arrotondata, ma con una maggiore lunghezza frontale. Questa forma è una via di mezzo tra le due precedenti.

7. Come sono legati tra loro calzata e comfort?
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Arai utilizza differenti forme di imbottitura interna in quanto ritiene che uno dei maggiori benefici che una persona può trarre da una perfetta calzata sia un maggior comfort. Di tutte le innovazioni, le migliorie e le caratteristiche che hanno ricevuto un elogio critico, quella che viene citata più spesso è il comfort Arai. Singolarmente il comfort può sembrare una cosa semplice: semplice da raggiungere, semplice da apprezzare. In realtà ci sono poche cose più complicate, complesse o correlate rispetto alla ricerca ed al raggiungimento del comfort in un casco motociclistico. E la calzata, insieme ad elementi come il peso, i materiali utilizzati per la realizzazione della calotta esterna e la sua forma, il bilanciamento, il tipo, la densità e la posizione del polistirolo delle imbottiture interne, ha un ruolo predominante. Più nello specifico, Arai utilizza una schiuma di polistirolo complessa a densità differenziata, studiata in maniera specifica per essere inserita in una parte particolare della calotta interna, con l’obiettivo di garantire una calzata ed un comfort ancora maggiore a te: il cliente Arai.

8. Perché Arai insiste nel consigliarci di provare i nuovi modelli che stiamo considerando di acquistare nelle varie taglie anche se indossavamo già un Arai?
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Per minimizzare il più possibile gli effetti della forza centrifuga che si sviluppa in caso di impatto, il casco deve essere il più piccolo possibile e avere una forma che sia il più possibile simile a quella della testa umana. Considerando la fondamentale importanza che riveste la scelta della corretta taglia e la cura posta nel tentativo di realizzare "caschi su misura", Arai invita ogni motociclista a provare sempre il casco prima dell’acquisto per accertarsi della corretta misura scelta. Ciò non solo per i neo-motociclisti, che quindi acquistano il loro primo casco ma anche per i veterani della moto, in quanto le continue evoluzioni tecnologiche apportate da Arai per far fronte alle mutevoli esigenze legate al mondo delle due ruote possono portare al fatto che, il modello o la taglia che "ho sempre portato", nelle versioni più recenti non sia più quello/a corretto/a.

9. Cos'è il "canale uditivo" dei caschi Arai?
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La continua evoluzione di ogni nuovo od aggiornato modello Arai, in cui "la forma segue la funzione del casco per garantire la sicurezza ed il comfort prima di tutto", è il vero motivo del successo Arai che decine di migliaia di possessori hanno decretato nel corso degli anni. Esistono in commercio molti caschi economici che isolano chi li indossa con grave pericolo, impedendogli di avvertire i rumori che provengono dall'esterno. Arai, invece, da sempre attento ad aspetti di sicurezza sia passiva (comfort e funzionalità del casco) che attiva, prevede per tutti i caschi della gamma uno spazio apposito dedicato al canale uditivo del motociclista, ottenendo così un duplice risultato: 1) Fornire maggior comfort (sicurezza passiva) al motociclista, che non si sentirà compresso all'interno del casco. 2) Non isolare completamente il motociclista dai rumori del traffico provenienti dall'esterno rendendolo pronto a reagire in caso di necessità (sicurezza attiva).

10. I caschi Arai sono molto rumorosi?
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La rumorosità percepita in un casco è molto personale. Una persona può sentirsi a suo agio con un certo livello di rumore, mentre un’altra, nelle stesse condizioni, può provare una sensazione di scomodità. La sorgente del rumore all’interno di un casco è rappresentata principalmente dall’ambiente esterno (vento, traffico, moto), ma anche la posizione del pilota sulla moto e la stessa configurazione della moto sono fattori molto importanti. Una protezione frontale o un cupolino di dimensioni e forma diverse, possono incidere notevolmente sul livello di rumorosità avvertito all’interno del casco, in quanto influenzano le turbolenze intorno ad esso. Le turbolenze nella parte posteriore del casco sono la causa principale del maggior livello di rumorosità al suo interno. Gli spoiler possono ridurre il livello di rumore: infatti, i diffuser posizionati sul modello Arai RX-7 e il sistema Formula Duct presenti sul modello Arai Chaser, riducono in maniera significativa la rumorosità, agendo da spoiler. Arai effettua numerosi test sui propri caschi nelle gallerie del vento, oltre che nei circuiti e in condizioni di traffico normale, con moto, velocità e condizioni climatiche differenti: Questi test dimostrano che i caschi Arai sono tra i più silenziosi fra quelli testati.

11. Quali sistemi di ventilazione sono disponibili sui caschi Arai?
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Nei caschi Arai viene raggiunto un ottimo livello di ventilazione attraverso i Diffuser, i Twiter, le prese aria IC/DDL e i sistemi Delta Duct e Formula Duct-2. I sistemi Delta Duct, associati ai Formula Duct-2, sono inoltre disponibili come pezzi di ricambio su diversi modelli. Sono presenti prese aria anche sulla mentoniera e sulla visiera. Le prese aria mentoniera generano un flusso d’aria diretto verso l’interno della visiera Queste diverse tipologie di prese aria, associate agli sfoghi d’aria posizionati nella parte posteriore del casco, garantiscono la miglior ventilazione possibile ed un eccellente comfort di guida.

12. La visiera è fornita di qualche sistema di ventilazione?
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Sì, nella parte superiore della visiera sono posizionate due Brow Vent, che possono essere aperte e chiuse per garantire il massimo comfort. Inoltre, per evitare l’appannamento a bassa velocità in condizioni meteo sfavorevoli, è possibile utilizzare il sistema De-mist Lock per creare una fessura tra la visiera e il casco. Nella posizione ‘aperto’ la visiera è comunque bloccata per evitarne l’apertura a velocità più elevate.

13. Quali visiere sono disponibili per un casco Arai?
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Le visiere disponibili come accessorio originale Arai sono: chiara, intermedia, fumé e gialla. (la visiera fumé non è disponibile per il mercato inglese causa restrizioni di legge). Le visiere gialle sono realizzate per essere utilizzate in caso di pioggia o nebbia, poiché offrono un migliore contrasto. Il sistema Super AdSis permette la sostituzione rapida della visiera, senza l’utilizzo di alcun attrezzo. Con il nuovo LRS (Lever Release System), introdotto nella gamma Arai 2000, la sostituzione della visiera è ancora più facile.

14. Come funziona la nuova visiera antiappannamento Pinlock®?
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Ogni casco integrale Arai è fornito di serie con la predisposizione per l’installazione del sistema antiappannamento Pinlock®: ogni visiera Arai è infatti fornita di due "pin" laterali, poste nella sua parte interna, che consente di installare viene montata la lente Pinlock® ad incastro sopra quella standard del casco. Una striscia di silicone sulla parte superiore della visiera interna Pinlock® evita la penetrazione di aria umida tra la visiera interna e la visiera Arai. Il materiale speciale di cui è composta la visiera interna Pinlock® garantisce l’assorbimento dell’umidità, evitando l’appannamento della visiera. La visiera Pinlock® può essere sostituita facilmente per pulire la visiera ed è caratterizzata da una lunga durata.

15. A cosa serve il tubetto di silicone liquido nella scatola del casco?
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Si tratta di un lubrificante come quello utilizzato nel sistema di attacco della visiera: deve essere utilizzato per la manutenzione della guarnizione in gomma posizionata sull’apertura della visiera, per mantenerla morbida. Per effettuare questa operazione è sufficiente passare una piccola dose di prodotto sulla guarnizione in gomma. NON usare il silicone liquido su parti del casco differenti rispetto a quelle elencate nel manuale (specialmente non utilizzare sulla visiera).

16. Cosa posso fare quando la pioggia o il vento penetrano all’interno del casco?
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Dopo un certo periodo di utilizzo, può essere necessario effettuare una regolazione della visiera: il problema, infatti, si risolve con questa operazione. Per assicurarsi che la regolazione della visiera venga eseguita in maniera professionale e che possa garantire comfort e sicurezza ottimali, ti consigliamo di rivolgerti ad un Concessionario Ufficiale Arai. Troverai l’elenco aggiornato dei Punti Vendita Arai della tua città nell’Area punti Vendita di questo sito.

17. Posso aerografare il casco o attaccare adesivi sulla calotta esterna?
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Il casco Arai può essere aerografato (controlla le istruzioni sul tuo manuale), ma ogni parte di plastica (policarbonato) deve essere rimossa prima della verniciatura. NON RIMUOVERE le guarnizioni e coprire ogni imbottitura interna per evitare che i gas aggressivi della vernice danneggino le parti interne del casco. Gli adesivi (stickers) possono essere applicati liberamente sul casco, non influendo in alcun modo sul materiale. Non rimuovere in nessun caso l’imbottitura interna, il cinturino o le guarnizioni!

18. Perché tutti i caschi Arai sono forniti di cinturino con anello a 'Doppia D'?
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L'anello a doppia "D" è un meccanismo di chiusura ben noto ed accettato da tempo dall'industria del casco. Sul mercato si trovano comunemente anche sistemi a chiusura rapida che, però, possono diventare pericolosi quando la polvere, l'usura, il sudore o la ruggine li intaccano, o quando il pilota crede che il suo cinturino sia allacciato correttamente, mentre, in realtà, il meccanismo non è chiuso in modo corretto. Un normale anello a "D" può premere dando fastidio alla mascella del pilota quando il cinturino viene chiuso troppo strettamente: Arai ha risolto questo problema disegnando un anello a "D" (World Patent) noto come tipo a "L" che fornisce un'aderenza confortevole alla mascella dell'utilizzatore, eliminando la pressione causata dai normali anelli a "D" e fornendo comunque una chiusura sicura. L’appiattimento ed il profilo ad “L” del sistema di chiusura Arai (World Patent) impedisce al cinturino di scivolare o aprirsi in caso di strappo o durante l’uso (nei sistemi a chiusura rapida questo problema è maggiormente evidenziato). Viene fornito anche un bottone automatico sulla parte libera del cinturino, per evitare il suo sventolio in velocità. Anche dopo trazioni/strappi molto forti, questo sistema rimane apribile senza sforzo, inoltre una linguetta applicata all'anello a "D" facilita l'apertura del cinturino anche indossando i guanti. Semplicemente il miglior sistema disponibile per sicurezza e comfort.

19. Ci sono differenze tra i caschi motociclistici e i caschi auto?
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Sì! Prima di tutto i caschi auto sono dotati di tessuto Nomex resistente al fuoco. La visiera è più resistente (ma non è completata dai supporti esterni tipici dei caschi motociclistici) e la calotta esterna è realizzata con materiale più rigido, come dettato dalle regolamentazione auto. Per alcuni modelli l’apertura frontale è molto più ristretta, mentre la forma della calotta esterna è completamente differente. I caschi auto vengono approvati a livello mondiale sulla base delle normative SNELL, in quanto prodotti per essere utilizzati prevalentemente in pista. I caschi motociclistici sono sviluppati anche per un normale utilizzo nel traffico, ma sono gli stessi utilizzati dai piloti nelle varie discipline di gara (pista, motocross, ecc...). Alcuni Stati richiedono un’approvazione nazionale per il commercio dei caschi sul proprio territorio: ad esempio, in Gran Bretagna è necessaria l’omologazione BSI 6658 Tipo A, negli altri paesi europei la ECE 22-05 e in Giappone la JIS.

20. È vero che i piloti MotoGP utilizzano lo stesso casco che posso acquistare io?
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Si. I caschi Arai indossati dai motociclisti professionisti (come Dani Pedrosa, Nicky Hayden, Colin Edwards, ....) sono gli stessi che è possibile acquistare presso i Concessionari Autorizzati Arai. Ciò significa che non hanno solamente la medesima grafica, ma soprattutto gli stessi standard qualitativo prestazionali e gli stessi livelli di sicurezza e comfort dei caschi utilizzati dai campioni della MotoGP, della 250 e della 125. Non vengono realizzati modelli speciali che assomigliano al casco che tu puoi comprare solo per le grafiche. Lo stesso casco. Quanti altri produttori di caschi possono dirlo e garantirlo? E questo cosa ti dice degli standard Arai? Nelle parole di Michio ("Mitch") Arai, il presidente e figlio del fondatore: "Arai ha un solo standard. Tutti i caschi Arai sono realizzati allo stesso modo, sia per il campione del mondo che per il motociclista di strada. Come puoi sostenere che la testa di una persona valga più di quella di un'altra?".

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